Stagione teatrale passata

STAGIONE ESTIVA 2015





Venerdì, 19 giugno 2015 ore 21:30

a Governolo di Roncoferraro(MN)


di Edgarda Ferri

MATILDE & MATHILDA

La Grancontessa incontra l’altra Matilde al di fuori del Tempo e della Storia

Sabato, 18 luglio 2015 - ore 21:30

Parco delle Bertone - Goito (MN)

VOCI DI DONNE

Le Donne attrici della “Campogalliani” leggeranno e reciteranno monologhi sul “PUNTO DI VISTA DELLE DONNE”.

Sabato, 20 giugno 2015 - ore 21:30

Castello di Villimpenta (MN)

SHAKESPEARE DREAMS

FAVOLE E SOGNI

Il SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE è innanzitutto una meravigliosa fiaba, e come tale può essere letta, gustandone i molti momenti di poesia “pura”: i bellissimi notturni illuminati dalla luna, le danze delle Fate, le variazioni sul tema della natura dell’amore.
Ma altri sono i capolavori in cui il tema onirico è quanto mai presente anche se non è permeato di luce poetica, ma sottoforma di apparizioni spettrali o profetiche come in
MACBETH o LA TEMPESTA.

MESSINSCENA TEATRALE A CURA DI MARIA GRAZIA BETTINI

Sabato, 20 giugno 2015 - ore 21:30

presso la
ASSOCIAZIONE CULTURALE COSTA DEL RILE - Retorbido (PV)

TEATRO IN PILLOLE

Regia di Maria Grazia Bettini

IL CARO ESTINTO

di René De Obaldia

Interpreti: Francesca Campogalliani e Loredana Sartorello

Il testo ha come protagoniste Giulia, giovane vedova di Vittorio, e l’amica, la signora De Crampon. Insieme evocano il marito della prima, «il caro estinto» appunto. Più il discorso e le confidenze avanzano, più la figura di Vittorio si rivela mostruosa e ambigua. Si scoprirà infatti che il morto era un uomo crudele: non solo aveva rapporti con vecchie, bambine e uomini, ma tra le sue innumerevoli conquiste poteva vantare anche quella della signora de Crampon. La varietà delle situazioni e delle atmosfere produce un mix comicamente esplosivo che oscilla tra leggerezza e gravità, come tutto il teatro di De Obaldia.


L’IMPERDONABILE

di Roberto Mazzucco

Interprete: Diego Fusari

Dopo anni di lunga e consolidata amicizia, un rispettabile impiegato di banca si sfoga per aver scoperto le malefatte e i tradimenti compiuti alle sue spalle dal suo migliore amico di infanzia: l’inappuntabile Faustino. A poco a poco viene a galla la torbida e perversa personalità dell’insospettabile amico con finale a sorpresa.


ACQUA E SAPONE

di Aldo Nicolaj

Interprete: Francesca Campogalliani

Francesca si gode la sua cella di prigione, dalla quale sono banditi germi, polvere e acari, nell’esaltazione di un furore tanto igienico quanto criminale. Si è creata un mondo nel quale la sua  visione si sovrappone alla realtà, proponendone un’interpretazione ironica e graffiante che ci fa dubitare della nostra. Francesca entra in scena in penombra, delimita con uno scotch il suo campo d’azione e vi ci accede contemporaneamente alla luce che la rivela di bianco vestita. E’ entusiasta del lavandino dove scorre un’acqua limpida tutta per lei. Può lavarsi quanto vuole e catturare granelli di polvere prima che si posino in attesa di esser spolverati. Ringrazia il cielo di esser stata rinchiusa per sempre e di aver meritato l’isolamento così da non dover condividere nulla con le sporcaccione che non hanno idea di cosa sia la pulizia. Anche lei, durante la guerra, è stata costretta a fare di necessità virtù: sparito il sapone, riempitosi il mondo di sozzoni, ha pensato di trasformare il loro grasso, meravigliandosi che i più sporchi dessero vita al migliore. Con grandi occhi, piccole pause, acqua che scorre e uno sgabello brandito per fermare una suorina che vorrebbe farle prendere un’ora d’aria, può definirsi un personaggio tanto irragionevole quanto accattivante.


ACQUA MINERALE

di Achille Campanile

Interpreti: Diego Fusari, Loredana Sartorello, Adolfo Vaini

Come tanti altri episodi narrati o contenuti nelle commedie di Campanile, anche il dialogo "Acqua minerale" prende spunto dalla realtà ed in particolare da un momento importante della vita dello scrittore. Campanile è diventato padre per la nascita del figlio Gaetano, ma questa nascita è scaturita dall’unione solo religiosa con Giuseppina Bellavita, non avendo ancora, lo scrittore, ottenuto l’annullamento del precedente matrimonio. Quindi una unione, a quei tempi considerata "illegittima" e "naturale". Tutto ciò diventa il pretesto per un esilarante scambio di battute in un serratissimo dialogo con un cameriere a proposito dell’ordinazione delle bevande al ristorante. Giocando sull’equivoco che può nascere dall’uso delle parole "naturale"- "minerale" e “legittimo", Campanile inserisce la sua vicenda personale che lo angoscia, risolvendola in modo ironico. Alla fine non si sa più se è l’acqua ad essere minerale o naturale o legittima o, viceversa, il figlio. 


Sabato, 29 agosto 2015 - ore 21:30

presso il
Parco delle Bertone – Goito (MN)

TEATRO IN PILLOLE

Regia di Maria Grazia Bettini

IL CARO ESTINTO

di René De Obaldia

Interpreti: Francesca Campogalliani e Loredana Sartorello

Il testo ha come protagoniste Giulia, giovane vedova di Vittorio, e l’amica, la signora De Crampon. Insieme evocano il marito della prima, «il caro estinto» appunto. Più il discorso e le confidenze avanzano, più la figura di Vittorio si rivela mostruosa e ambigua. Si scoprirà infatti che il morto era un uomo crudele: non solo aveva rapporti con vecchie, bambine e uomini, ma tra le sue innumerevoli conquiste poteva vantare anche quella della signora de Crampon. La varietà delle situazioni e delle atmosfere produce un mix comicamente esplosivo che oscilla tra leggerezza e gravità, come tutto il teatro di De Obaldia.


L’IMPERDONABILE

di Roberto Mazzucco

Interprete: Diego Fusari

Dopo anni di lunga e consolidata amicizia, un rispettabile impiegato di banca si sfoga per aver scoperto le malefatte e i tradimenti compiuti alle sue spalle dal suo migliore amico di infanzia: l’inappuntabile Faustino. A poco a poco viene a galla la torbida e perversa personalità dell’insospettabile amico con finale a sorpresa.


ACQUA E SAPONE

di Aldo Nicolaj

Interprete: Francesca Campogalliani

Francesca si gode la sua cella di prigione, dalla quale sono banditi germi, polvere e acari, nell’esaltazione di un furore tanto igienico quanto criminale. Si è creata un mondo nel quale la sua  visione si sovrappone alla realtà, proponendone un’interpretazione ironica e graffiante che ci fa dubitare della nostra. Francesca entra in scena in penombra, delimita con uno scotch il suo campo d’azione e vi ci accede contemporaneamente alla luce che la rivela di bianco vestita. E’ entusiasta del lavandino dove scorre un’acqua limpida tutta per lei. Può lavarsi quanto vuole e catturare granelli di polvere prima che si posino in attesa di esser spolverati. Ringrazia il cielo di esser stata rinchiusa per sempre e di aver meritato l’isolamento così da non dover condividere nulla con le sporcaccione che non hanno idea di cosa sia la pulizia. Anche lei, durante la guerra, è stata costretta a fare di necessità virtù: sparito il sapone, riempitosi il mondo di sozzoni, ha pensato di trasformare il loro grasso, meravigliandosi che i più sporchi dessero vita al migliore. Con grandi occhi, piccole pause, acqua che scorre e uno sgabello brandito per fermare una suorina che vorrebbe farle prendere un’ora d’aria, può definirsi un personaggio tanto irragionevole quanto accattivante.


ACQUA MINERALE

di Achille Campanile

Interpreti: Diego Fusari, Loredana Sartorello, Adolfo Vaini

Come tanti altri episodi narrati o contenuti nelle commedie di Campanile, anche il dialogo "Acqua minerale" prende spunto dalla realtà ed in particolare da un momento importante della vita dello scrittore. Campanile è diventato padre per la nascita del figlio Gaetano, ma questa nascita è scaturita dall’unione solo religiosa con Giuseppina Bellavita, non avendo ancora, lo scrittore, ottenuto l’annullamento del precedente matrimonio. Quindi una unione, a quei tempi considerata "illegittima" e "naturale". Tutto ciò diventa il pretesto per un esilarante scambio di battute in un serratissimo dialogo con un cameriere a proposito dell’ordinazione delle bevande al ristorante. Giocando sull’equivoco che può nascere dall’uso delle parole "naturale"- "minerale" e “legittimo", Campanile inserisce la sua vicenda personale che lo angoscia, risolvendola in modo ironico. Alla fine non si sa più se è l’acqua ad essere minerale o naturale o legittima o, viceversa, il figlio. 


Martedì, 14 luglio 2015 - ore 21:30

a Suzzara (MN)


di Edgarda Ferri

MATILDE & MATHILDA

La Grancontessa incontra l’altra Matilde al di fuori del Tempo e della Storia

Sabato, 18 luglio 2015 - ore 21:30

Partecipazione al Festival Nazionale del Teatro Amatoriale Brillante “La Torre Che Ride”

L’INCIDENTE

Arena Florida di Porto Potenza Picena

L’OPERA


Sullo spunto della celebre DIE HOSE (Le Mutande) di Carl Sternheim, la commedia sviluppa un intricato procedimento farsesco al cui centro sono una donna, innocente provocatrice, concupita da tutti, e suo marito, un piccolo impiegato di banca, disperatamente teso a far dimenticare al proprio direttore lo spiacevole episodio che potrebbe avere nefasti effetti sulla sua carriera. A scatenare il turbinio smaliziato di provocazioni e tentativi di seduzione è, appunto, “l’incidente” nel quale incorre la procace moglie del piccolo impiegato, che alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della banca, alla presenza di tutti i dirigenti e delle autorità civili e religiose, perde inopinatamente le... mutande! Per quanto prontamente superato, l’incidente provoca strane curiosità e segrete voglie tra quanti vi hanno assistito. A colorare l’intera commedia si alternano una folta schiera di coloriti personaggi che strapperanno risate e divertimento.
La scoppiettante commedia fu scritta nel 1966 da Luigi Lunari e, seppur da lui considerata un suo "peccato di gioventù", costituisce il suo primo cospicuo successo, tanto da rimanere in cartellone per 103 sere al teatro Odeon di Milano, con l’inverecondo (ma efficace) titolo di PER UN PAIO DI MUTANDINE, con la regia di Carlo Colombo e la straordinaria interpretazione di due mattatori del teatro comico, quali Piero Mazzarella e Tino Scotti.


 


NOTE DELL’AUTORE


“L’INCIDENTE – nel piccolo elenco delle proprie opere che il sottoscritto divulga – viene definito “peccato di gioventù” e, assieme a ER PADRE DE LI SANTI, OVVERO I MONOLOGHI DEL CAZZO (etichettato a sua volta come “peccato di vecchiaia”), costituisce un binomio di cui l’Autore sembrerebbe un poco vergognarsi, e ammetterne l’esistenza a denti stretti e a collo torto. Tuttavia, allentando i denti e raddrizzando il collo, pur con tutte le arie che si dà per le sue opere più note, egli deve ammettere che L’INCIDENTE – per esempio – non è poi così male. È una farsa condotta con notevole abilità, con personaggi ben delineati, colpi di scena ben allocati, un minimo di significato “morale” nella denuncia di un maschilismo imperante, che alla fine soccombe sotto il buon senso, la rettitudine, la concretezza della donna: nel che è uno dei leitmotiv più evidenti del teatro del sottoscritto. Una prova della sua efficace qualità è il fatto che – scritta e varata nel 1966 – è a tutt’oggi in circolazione, e sembra anzi godere (2014) di una sorta di revival: è stata tradotta in russo, è andata in scena in Romania, sta per andare in scena in Albania, è programmata per la prossima stagione della gloriosa Campogalliani di Mantova, è oggetto di innumerevoli edizioni amatoriali, sia in lingua italiana che in questa o quella lingua regionale, e ora viene edita dall’attento Gerardo Mastrullo nel libretto che avete tra le mani.... Insomma, corre il rischio di essere tra le mie commedie più guadagnerecce e redditizie. Il che – trattandosi di un “peccato” – può anche essere sconcertante, ma è perfettamente in linea con una delle caratteristiche del nostro tempo, che remunera una peccatrice molto più di una casalinga, e un evasore fiscale molto più di un onesto contribuente. Il match Peccato /Virtù, sembra essere un match senza storia.


E questo potrebbe bastare: il testo è qui. Va preso per quello che è, e ... buon pro vi faccia!”


 


Luigi Lunari


(dalla prefazione al testo edito presso Book Time: cfr in Libri/Teatro/L’incidente)


 

Domenica, 30 agosto 2015 ore 21:00

Chiostro di San Simeone
San Benedetto Po (MN)

MATILDE & MATHILDA

La Grancontessa incontra l’altra Matilde al di fuori del Tempo e della Storia

di Edgarda Ferri