Calendario prossimi spettacoli

11 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • sabato 11 luglio 2020
  • 21:30

a cura di Diego Fusari


 
dettagli  

PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Vincenzo I Gonzaga, Duca di Mantova e del Monferrato, Principe del Sacro Romano Impero, nato il 21 settembre 1562 e morto il 18 febbraio 1612, fu uno dei grandi principi rinascimentali che si distinse per la sua prodigalità, le sue intemperanze, l’amore per il lusso più sfrenato e, non da ultimo, per l’ardente passionalità; figura emblematica di un tardo rinascimento mantovano ormai tendente al barocco, che fu ispirazione di affascinati storie che si misero in moto la fantasia di scrittori, musicisti e registi. Di Vincenzo e della sua straordinaria ed ardente potenza si possono rintracciare i caratteri nel duca rapinatore e libidinoso del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi; nelle intricate vicende raccontate nel romanzo “I segreti dei Gonzaga” di Maria Bellonci, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica di Pasquale Festa Campanile che lo vide protagonista della famosa “prova d’amore” nel film “Una vergine per il Principe” del 1965 per l’interpretazione di Vittorio Gassman e Virna Lisi.

Il Duca che a soli 47 anni da felicemente potente diventò drammaticamente “impotente”, organizzò in fretta e furia una missione segreta alla ricerca del “gusano”, il portentoso e sconosciuto afrodisiaco che avrebbe potuto ridargli l’antica potenza. La rocambolesca e divertente vicenda viene  raccontata attraverso la riduzione in forma di lettura scenica del sapido romanzo “L’Amor Morto” di Stefano Scansani, edito da Mondadori nel 1991.

15 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • mercoledì 15 luglio 2020
  • 21:30

a cura di Chiara Prezzavento


 
dettagli  

PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Una serata di fantasie shakespeariane…

Due fantasie di Shakespeare, l’allegro combinaguai Puck del Sogno di una Notte di Mezz’Estate, e il fedele, etereo Ariel della Tempesta, incorniciano una fantasia su Shakespeare, scrittore di sonetti.

Centocinquantaquattro sonetti, i sonetti per eccellenza della letteratura inglese, un centinaio e mezzo di piccole, perfette perle poetiche – e non ne sappiamo quasi nulla.

Per chi furono scritti? Raccontano una storia? C’è qualcosa di autobiografico?  Chi sono i personaggi che li popolano...? 

Attorno a queste domande, Chiara Prezzavento intreccia una storia d’amore, tradimento e poesia che mostra uno Shakespeare innamorato, geloso, irragionevole – e così umano: l’Uomo dei Sonetti.

18 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • sabato 18 luglio 2020
  • 21:30

a cura degli insegnanti della Scuola di Teatro F. Campogalliani


 
dettagli  

PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Ai primi di marzo tutto si ferma. Il teatro chiude. Spettacoli, prove, lezioni, saggi – tutto è sospeso per lunghi mesi. Nell’incertezza e nell’attesa, tuttavia, l’Accademia non perde di vista gli allievi della Scuola di Teatro. Il filo del contatto si mantiene vivo attraverso la tecnologia. Gli allievi provano a distanza, leggono, guardano teatro, scrivono, provano e registrano in video piccoli brani…

Una soluzione immediata che non vuole sostituirsi tout court alla precedente attività – ma mira a mantenere un legame costante con gli allievi dei nostri corsi; regalare a tutti noi dei momenti di svago per liberare la fantasia e sfogare la frenesia durante la clausura forzata; divertire e divertirci come tante volte abbiamo fatto durante i nostri spettacoli…

Ed è proprio questo lavoro che si vuole raccogliere ne Il Teatro al Tempo del Virus, in una tessitura di brani di autori diversissimi per epoca, provenienza e intento, proposti dagli allievi – tra pezzi di saggio e scelte personali: teatro, narrativa e poesia s’intrecciano in una piccola celebrazione dell’arte come sollievo e punto di riferimento anche nei tempi più difficili.

22 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • mercoledì 22 luglio 2020
  • 21:30

LA PRIMA PILOTA DI AEREI

a cura di Marco Federici


 
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PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Scomparsa all’età di 40 anni, nel 1937, durante un volo sull’oceano Pacifico, così Amelia Earhart si consegna nelle mani del mito: una fine tragica, misteriosa, ricca di punti oscuri che ancora oggi, a 83 anni di distanza, ci fa parlare di lei.

Pioniera dell’aviazione al femminile, conseguì giovanissima il brevetto di volo. Da quel momento la sua terra divenne il cielo e il sogno di volare divenne realtà. Nel 1928, grazie alla traversata atlantica a bordo del “Friendship”, il mondo intero la conosce e la consacra regina indiscussa dei cieli.

Spirito libero ed avventuroso, incapace di rimanere fermo e, soprattutto, con i piedi a terra. La lettura di stasera, tratta dalla sua biografia del 1932, ci racconterà un lato di Amelia che non tutti conoscono: da come è nata la passione per l’aviazione fino agli interrogativi sul futuro stesso dell’aviazione.

25 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • sabato 25 luglio 2020
  • 21:30

IL GIRO DEL MONDO IN 72 GIORNI

a cura di Chiara Prezzavento


 
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PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Elizabeth Cochran(e) aveva 16 anni quando scrisse il suo primo articolo, contestando appassionatamente l’idea che le ragazze fossero fatte solo per la maternità e la casa – impressionando il direttore del Pittsburgh Dispatch, e guadagnandosi il suo primo lavoro da giornalista, sotto uno pseudonimo ispirato a una canzone in voga: Nellie Bly.

A 21 anni, decisa a fare “qualcosa che nessun’altra ragazza aveva mai fatto”, trascorse sei mesi in Messico, scrivendo corrispondenze sulla vita locale e mettendosi nei guai con la dittatura di Porfirio Dìaz per avere difeso la libertà di stampa. Aveva 23 anni quando trascorse dieci giorni sotto copertura in un manicomio per denunciare le condizioni di vita delle malate di mente, e ne aveva 25 quando intraprese il giro del mondo, nell’intento di seguire l’itinerario di Phileas Fogg, il celebre personaggio di Jules Verne, e batterne il teorico record di ottanta giorni. A chi le diceva che una donna non avrebbe mai potuto compiere da sola un simile viaggio, Nellie rispondeva che niente è impossibile, se si applica la giusta energia nella giusta direzione.

Intrepida, determinata, pratica, piena di curiosità e di buon umore, acuta e ingenua al tempo stesso, Nellie viaggia contro il tempo, per scommessa e per lavoro, per dimostrare che nulla è impossibile a una donna risoluta, e per scoprire il mondo con gli occhi di una ragazza americana del tardo Ottocento.

29 lug
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • mercoledì 29 luglio 2020
  • 21:30

a cura di Roberta Visentini e Mario Zolin


 
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PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


CAPPUCCETTO ROSSO

“A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar…”

“Cappuccetto Rosso”: una fiaba senza tempo. Un grande classico che ha affascinato (e affascina) generazioni di bambini. Una delle fiabe più popolari al mondo, di cui esistono numerose varianti. Le versioni più note sono quelle di Charles Perrault del 1697 e quella dei fratelli Grimm del 1857.  Nel… 2020, a Palazzo d’Arco, la Campogalliani ne rappresenta una versione comica, grottesca, un po’ irriverente, a tratti…dissacrante. La lettura animata farà rivivere Cappuccetto attraverso molteplici variazioni stilistiche, in un carosello di sfumature farsesche e giocose.

A tutti……in bocca al lupo!!!!

 

FIABE MANTOVANE

Le fiabe mantovane raccolte a fine Ottocento da un giovane professore di liceo, Isaia Visentini, sono gustose storie che costituiscono un carosello pirotecnico di oggetti magici, animali parlanti, contadini dalla forza erculea, principi e cenerentole. La fantasia popolare ha sempre avuto solide radici nella realtà, parte dall’osservazione concreta del malessere quotidiano per cer­care di realizzare quel sogno di giustizia e di uguaglianza che almeno nella favola può trionfare. In quasi tutte queste fiabe si ripete sempre uno stesso schema di racconto: la condizione di partenza è la miseria o, se si tratta di re, principesse e cavalieri, la prigionia o la sofferenza e attraverso la prova di bravura o di forza o di costanza, si arriva al “lieto fine”.

E vissero tutti felici e contenti.

1 ago
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • sabato 1 agosto 2020
  • 21:30

LA PRIMA DONNA CHE GIRÒ IL MONDO IN BICICLETTA

a cura di Marina Alberini


 
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PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Annie Cohen è una giovane donna “free thinking” che si reinventò come la coraggiosa “Annie Londonderry” intraprendente, atleta e globetrotter.

Nasce in Lettonia nel 1870. A 5 anni emigra con i genitori a Boston. Nel 1888 sposa Max Kopchovsky, un venditore ambulante. Nei successivi 4 anni la coppia ha 3 figli. Annie ha 23 anni quando decide di tentare un’impresa che la terrà lontana da Boston e dalla famiglia per 15 mesi: fare il giro del mondo in bicicletta. Tutto nasce dalla scommessa fra due ricchi bostoniani sul fatto che una donna riesca a completare il giro del mondo su una bici, come fece 10 anni prima Thomas Stevens. L’avventura è ritenuta proibitiva per una ragazza, e se inforchiamo gli

 

occhiali di fine ottocento, ci rendiamo conto del perché. Le strade non sono certo come quelle odierne, ma attraversano fiumi e deserti, praterie incolte e sentieri polverosi, contorti e faticosissimi da percorrere. Le donne in bici sono più uniche che rare: l’abbigliamento è già un ostacolo, poi il ciclismo è sconsigliato come attività dannosa per la salute e gravosa per la corporatura fragile. Addirittura ci sono associazioni che lo proibiscono denunciando l’eccitazione sessuale che deriverebbe dalla posizione sul sellino combinata col movimento della pedalata.

Con queste premesse, Annie accetta la sfida: dovrà essere di ritorno entro 15 mesi. Un imprenditore locale sponsorizza con 100 dollari il viaggio in cambio del marchio Londonderry Spring Water sulla bici. Da quel giorno Annie Cohen Kopchovsky sarà ricordata come Annie Londonderry. Il 25 giugno del 1894 parte da Boston. A salutarla c’è mezza città. Mancano il marito e il fratello.

Annie parte con un solo cambio di vestiti e un revolver dal manico di madreperla, in sella a una pesantissima Columbia, adatta ai suoi abiti. A Chicago la cambierà con una Sterling, più leggera e col telaio da uomo, che le richiede un cambio di abbigliamento: di lì in poi indosserà dei calzoncini, una cosa mai vista, una rivoluzione.

Pedala pedala ecco Parigi, Istanbul, Bombay, la Cina, il Giappone, quindi San Francisco e un durissimo coast-to-coast. Certo, non va sempre in bici, sale anche su treni e navi. Ma diventa un mito, nelle città che attraversa i ciclisti le corrono al fianco, la gente applaude e lancia fiori, riceve 400 proposte di matrimonio.

Per pagarsi le spese vende le sue foto autografate e si improvvisa reporter. Sulla strada incontra banditi, cade più volte, rischia di andare sotto un treno, prende la polmonite, investe un gruppo di maiali e si rompe un polso, finisce all’ospedale dopo lo scontro con un cavallo imbizzarrito. Ma non molla: arriva a Boston prima che siano scaduti i 15 mesi. Il contachilometri della sua Sterling segna 15.455 km. In tutto afferma di averne percorsi 41.841. Riscuote il premio, di cui non si conosce l’ammontare, e si trasferisce a New York con la famiglia. Qui pubblica i reportage per il New York World firmandosi “La nuova donna”. Morirà dimenticata da tutti nel 1947.

5 ago
  • Cortile d’onore di Palazzo d’Arco
  • mercoledì 5 agosto 2020
  • 21:30


 
dettagli  

PREZZO: Ingresso nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco e spettacolo (fino a capienza di 60 posti) € 5,00

PRENOTAZIONI: È obbligatoria la prenotazione da effettuarsi esclusivamente online, a partire dal 18 giugno 2020, sul sito del museo www.museodarcomantova.it tramite il pulsante giallo “PRENOTA” da cui si potrà accedere all’acquisto in un apposito box dedicato alla rassegna.

Il numero massimo totale di persone che potranno prendere posto nella platea del Cortile d’onore (comprese quelle che hanno preventivamente effettuato la visita guidata) non potrà essere superiore alle 60 unità.

Tutto il pubblico che accede al Palazzo d’Arco dovrà essere munito di mascherina. All’ingresso sarà disponibile un dispenser per la sanificazione delle mani. Ad ogni persona verrà obbligatoriamente provata la temperatura corporea con apposito termoscanner.


Romanzo epistolare lucido e amaro, altamente drammatico, implacabile atto d’accusa contro i costumi della nobiltà cortigiana, il libro suscitò grande scandalo nella Francia del XVIII secolo. Laclos presenta il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele attraverso gli intrighi intessuti da due libertini senza scrupoli - un visconte e una marchesa - per giungere, attraverso il raggiro e senza la minima cura per l’altrui rovina, all’autentico possesso, fisico e morale, di altri esseri gravitanti attorno al loro mondo.

Il visconte di Valmont, cinico seduttore, ha deciso di conquistare la castissima Madame de Tourvel. Confida il suo progetto alla marchesa de Merteuil, sua ex amante e sfrenata libertina. Sarà lei a guidare a distanza le avventure di Valmont, imponendogli di rispettare il codice libertino. Gli consiglia innanzitutto di conquistare la timida Cécile de Volanges, appena uscita di convento e promessa a un uomo di cui la marchesa si vuole vendicare.

Cécile si innamora del giovane Danceny, e Valmont riesce a sedurla ponendosi come intermediario tra lei ed il giovane.

Grazie ad alcuni stratagemmi il visconte vince anche le resistenze di M.me de Tourvel riuscendo a possederla anche carnalmente; ciò nonostante la marchesa lo obbliga a rompere quest’ultima relazione. Valmont scrive una lettera di rottura a M.me de Tourvel nella speranza, che risulterà vana, di riottenere i favori della sua ex amante. La lotta fra i due libertini è ormai inevitabile e la marchesa rivela a Danceny la relazione fra Valmont e Cécile. I due si battono in duello e Valmont muore, ma non prima di aver consegnato al giovane le lettere che smascherano le trame della marchesa di Merteuil. La marchesa, sfigurata dal vaiolo e conosciuta finalmente nella sua reale natura, si isola dalla società, mentre M.me de Tourvel e Cécile si ritirano in convento dove la prima morirà poco dopo.