Calendario prossimi spettacoli

18 mag

Gino Strada
UNA PERSONA ALLA VOLTA

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • mercoledì 18 maggio 2022
  • 17:30

Dialogo tra:
Manuela Valenti, Responsabile della Pediatric Division di Emergency
e il giornalista Stefano Scansani 


letture di Michele Romualdi e Adolfo Vaini 
dell’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani 


 
dettagli  
21 mag

Se potessi mangiare un’idea

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • sabato 21 maggio 2022
  • 21:00

Saggio del corso Allievi del Primo Anno della Scuola di Teatro Campogalliani


 
dettagli  

Lo spettacolo nasce da un fumetto che tratta di storie vere intorno al tema della sostenibilità ambientale:la storia dell’economia dell’usa e getta,il dramma dell’inquinamento da plastica dei mari e la vicenda dell’imprenditore Tom Szaky e la sua azienda di riciclo.

Vuole mostrare come il nostro mondo sia vicino al collasso e ci sia bisogno di una nuova alleanza tra l’uomo e l’ambiente per salvarlo. Un’alleanza circolare,che trasforma i rifiuti in ricchezza e l’economia civile, con la quale il profitto è possibile ma solo se è uno strumento per il bene di tutti.

Dietro queste storie c’è un’idea,un’idea grande e persino utile, ma che, distorta in nome dell’avidità, ci ha portato su binari pericolosi.

Ma le idee possono anche ribaltare la direzione della storia e cambiarla in meglio. Una storia di cui siamo tutti protagonisti e che a tutti suggerisce di cambiare sguardo, comportamenti e scelte.

I ragazzi del primo corso della Scuola di Teatro Campogalliani hanno aggiunto alcune riflessioni personali sul tema più ampio delle soluzioni proponibili e anche qualche velata polemica alla pubblicità ingannevole e poi sottolineato che....CI VUOLE UN’IDEA, PER SALVARE IL MONDO!

E con le parole del grande cantautore Giorgio Gaber

SE POTESSI MANGIARE UN’IDEA....AVREI FATTO LA MIA RIVOLUZIONE!

22 mag

Se potessi mangiare un’idea

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • domenica 22 maggio 2022
  • 17:00

Saggio del corso Allievi del Primo Anno della Scuola di Teatro Campogalliani


 
dettagli  

Lo spettacolo nasce da un fumetto che tratta di storie vere intorno al tema della sostenibilità ambientale:la storia dell’economia dell’usa e getta,il dramma dell’inquinamento da plastica dei mari e la vicenda dell’imprenditore Tom Szaky e la sua azienda di riciclo.

Vuole mostrare come il nostro mondo sia vicino al collasso e ci sia bisogno di una nuova alleanza tra l’uomo e l’ambiente per salvarlo. Un’alleanza circolare,che trasforma i rifiuti in ricchezza e l’economia civile, con la quale il profitto è possibile ma solo se è uno strumento per il bene di tutti.

Dietro queste storie c’è un’idea,un’idea grande e persino utile, ma che, distorta in nome dell’avidità, ci ha portato su binari pericolosi.

Ma le idee possono anche ribaltare la direzione della storia e cambiarla in meglio. Una storia di cui siamo tutti protagonisti e che a tutti suggerisce di cambiare sguardo, comportamenti e scelte.

I ragazzi del primo corso della Scuola di Teatro Campogalliani hanno aggiunto alcune riflessioni personali sul tema più ampio delle soluzioni proponibili e anche qualche velata polemica alla pubblicità ingannevole e poi sottolineato che....CI VUOLE UN’IDEA, PER SALVARE IL MONDO!

E con le parole del grande cantautore Giorgio Gaber

SE POTESSI MANGIARE UN’IDEA....AVREI FATTO LA MIA RIVOLUZIONE!

27 mag

Uno sguardo sul sollievo

  • Teatro Ariston
  • venerdì 27 maggio 2022
  • 16:00

Giornata nazionale del Sollievo
Mantova città del sollievo

Programma:
Il tempo dell’incertezza • Paola Aleotti
Lectio magistralis
Prendersi cura • Massimo Recalcati
Conclusioni • Laura Rigotti
Coordina Paola Cortese
Musiche: Stefano Gueresi
Parole recitate: Michele Romualdi

 
28 mag

Il Canto della Terra

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • sabato 28 maggio 2022
  • 21:00

Saggio del Corso Avanzato della Scuola di Teatro Campogalliani
regia di Chiara Prezzavento


 
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Un futuro imprecisato, una grande azienda di ricerca e sviluppo, l’invenzione che può cambiare il mondo....

Simon C. Rooge, l’esperto e determinato direttore generale di Betterra Research & Development, non è nuovo alle decisioni epocali – ma questa volta ha tra le mani uno strumento che può risolvere contemporaneamente due tra i maggiori problemi dell’umanità.

Eppure…

Dubbi e pressioni (e forse un mistero) si addensano intorno a quella che, a prima vista, potrebbe essere la soluzione ideale per l’intero pianeta. Se solo il Dottor Jacobs, ricercatore capo di Betterra e inventore di Satisplast, fosse qui a consigliare il suo vecchio amico…! Mentre le figlie di Rooge sembrano non voler capire, e la stampa cerca uno scoop – o uno scandalo – Rooge rimane solo ad affrontare la scelta più difficile.

O forse non è poi così solo, perché… voci e presenze cominciano ben presto a popolare quella che sarà la notte più lunga della vita di Simon C. Rooge.

Come si costruisce davvero il futuro? Qual è il prezzo del cambiamento? È possibile prevedere le ramificazioni di una scelta compiuta con le migliori intenzioni? Gli allievi del Corso Avanzato esplorano domande fondamentali per il futuro di tutti noi, in un testo a metà tra fantascienza e fantasia - con un omaggio a uno dei più grandi autori della letteratura inglese e una canzone originale.

Perché forse nessuno possiede risposte e soluzioni: quello che importa è fare ogni sforzo per coltivare… la parte buona del mondo.

29 mag

Il Canto della Terra

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • domenica 29 maggio 2022
  • 17:00

Saggio del Corso Avanzato della Scuola di Teatro Campogalliani
regia di Chiara Prezzavento


 
dettagli  

Un futuro imprecisato, una grande azienda di ricerca e sviluppo, l’invenzione che può cambiare il mondo....

Simon C. Rooge, l’esperto e determinato direttore generale di Betterra Research & Development, non è nuovo alle decisioni epocali – ma questa volta ha tra le mani uno strumento che può risolvere contemporaneamente due tra i maggiori problemi dell’umanità.

Eppure…

Dubbi e pressioni (e forse un mistero) si addensano intorno a quella che, a prima vista, potrebbe essere la soluzione ideale per l’intero pianeta. Se solo il Dottor Jacobs, ricercatore capo di Betterra e inventore di Satisplast, fosse qui a consigliare il suo vecchio amico…! Mentre le figlie di Rooge sembrano non voler capire, e la stampa cerca uno scoop – o uno scandalo – Rooge rimane solo ad affrontare la scelta più difficile.

O forse non è poi così solo, perché… voci e presenze cominciano ben presto a popolare quella che sarà la notte più lunga della vita di Simon C. Rooge.

Come si costruisce davvero il futuro? Qual è il prezzo del cambiamento? È possibile prevedere le ramificazioni di una scelta compiuta con le migliori intenzioni? Gli allievi del Corso Avanzato esplorano domande fondamentali per il futuro di tutti noi, in un testo a metà tra fantascienza e fantasia - con un omaggio a uno dei più grandi autori della letteratura inglese e una canzone originale.

Perché forse nessuno possiede risposte e soluzioni: quello che importa è fare ogni sforzo per coltivare… la parte buona del mondo.

3 giu

Il segreto del bosco vecchio

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • venerdì 3 giugno 2022
  • 21:00

Regia di Mario Zolin e Marina Alberini


 
dettagli  

Lo spettacolo, tratto dal racconto ”Il segreto del BoscoVecchio” di Dino Buzzati, racconta del lascito di una grande tenuta boschiva a favore dell’ avido Colonnello Sebastiano Procolo e al giovane e fragile nipote Benvenuto.

L’avidità porterà il Colonnello a progettare l’eliminazione del nipote per potersi impossessare di tutta l’eredità così da poter radere al suolo tutto il bosco per trarne un fruttuoso guadagno. Ma il bosco vive, vi abitano geni millenari e animali parlanti che si opporranno con forza ai piani distruttivi del Colonnello.

Lo spettacolo vuole offrire vari spunti di riflessione: il rapporto tra uomo e natura, l’importanza di un recupero della coscienza ecologica attraverso l’educazione ambientale, la dimensione simbolico-sacrale degli elementi naturali e gli archetipi del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.

L’arte di Buzzati non invita a volgere lo sguardo altrove, ma a mutare prospettiva sul mondo.

4 giu

Il segreto del bosco vecchio

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • sabato 4 giugno 2022
  • 21:00

Regia di Mario Zolin e Marina Alberini


 
dettagli  

Lo spettacolo, tratto dal racconto ”Il segreto del BoscoVecchio” di Dino Buzzati, racconta del lascito di una grande tenuta boschiva a favore dell’ avido Colonnello Sebastiano Procolo e al giovane e fragile nipote Benvenuto.

L’avidità porterà il Colonnello a progettare l’eliminazione del nipote per potersi impossessare di tutta l’eredità così da poter radere al suolo tutto il bosco per trarne un fruttuoso guadagno. Ma il bosco vive, vi abitano geni millenari e animali parlanti che si opporranno con forza ai piani distruttivi del Colonnello.

Lo spettacolo vuole offrire vari spunti di riflessione: il rapporto tra uomo e natura, l’importanza di un recupero della coscienza ecologica attraverso l’educazione ambientale, la dimensione simbolico-sacrale degli elementi naturali e gli archetipi del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.

L’arte di Buzzati non invita a volgere lo sguardo altrove, ma a mutare prospettiva sul mondo.

5 giu

Il segreto del bosco vecchio

  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • domenica 5 giugno 2022
  • 17:00

Regia di Mario Zolin e Marina Alberini


 
dettagli  

Lo spettacolo, tratto dal racconto ”Il segreto del BoscoVecchio” di Dino Buzzati, racconta del lascito di una grande tenuta boschiva a favore dell’ avido Colonnello Sebastiano Procolo e al giovane e fragile nipote Benvenuto.

L’avidità porterà il Colonnello a progettare l’eliminazione del nipote per potersi impossessare di tutta l’eredità così da poter radere al suolo tutto il bosco per trarne un fruttuoso guadagno. Ma il bosco vive, vi abitano geni millenari e animali parlanti che si opporranno con forza ai piani distruttivi del Colonnello.

Lo spettacolo vuole offrire vari spunti di riflessione: il rapporto tra uomo e natura, l’importanza di un recupero della coscienza ecologica attraverso l’educazione ambientale, la dimensione simbolico-sacrale degli elementi naturali e gli archetipi del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.

L’arte di Buzzati non invita a volgere lo sguardo altrove, ma a mutare prospettiva sul mondo.