Teatro per passione da 80 anni UN PALCO - UNA STORIA - UNA TRADIZIONE

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Benvenuti a teatro! Il teatro è finzione. realtà. cultura. vita.

Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci.
Non so perché. C'è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi.
Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo.

David Lynch

Scuola di Teatro Francesco Campogalliani - Corso Scuola Elementare

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Scuola di Teatro Francesco Campogalliani - Corso Adulti

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Scuola di Teatro Francesco Campogalliani - Corso Scuola Media

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Il nostro prossimo spettacolo in calendario

CITRA - la principessa guerriera

di Rabindranath Tagore
traduzione di Alberto Jori

Regia di Maria Grazia Bettini

Durata:


Madana, Vasanta, dei, e poi Citraṅgadā, di stirpe regale, e infine Arjuna, principe della casa dei Kurus. Citraṅgadā, tanto valorosa nella caccia e in guerra quanto poco avvenente, si innamora di Arjuna, bellissimo e valoroso, e riesce a ottenere dal dio dell’amore di diventare a sua volta bellissima e irresistibile per un anno, legando a sé Arjuna. Ma alla fine Citrāṅgadā capisce che il suo desiderio più profondo è essere amata da Arjuna per quello che è e non per quello che appare.

Ecco il mio primo incontro con il teatro indiano, senza dubbio stimolante, perché affrontare la regia di un testo di teatro indiano è una sfida eccitante e complessa al tempo stesso. La mia esperienza di regia “occidentale” deve approcciarsi ad una drammaturgia fondata sulla fisicità e l’estetica rituale, con una fusione di recitazione, danza e canto in un’unica performance scenica.

Gli spazi e le atmosfere vanno studiati per evocare uno stato d’animo universale con una scenografia minimalista lasciata all’immaginazione dello spettatore, ammaliato da un linguaggio straordinariamente ricco, evocativo ed immaginifico che crea meravigliosi paradisi terrestri. Così, attraverso le parole e i gesti dell’attore con luci e colori codificati per indicare la natura dei personaggi, prende vita uno spettacolo ricco di suggestioni e di contenuti nuovi ed antichi,

Anche il ritmo e i tempi teatrali cambiano nella rappresentazione indiana, ove ho fatto prevalere lentezza e intensità con una narrazione epica.

In questo lavoro specifico ho comunque cercato di fondere il nostro teatro con quello indiano per mettere in risalto il tema sociale attualissimo: l’identità del genere e della bellezza interiore verso quella esteriore. Lo spettatore potrà riflettere su temi come la fluidità di genere, la psicologia dell’identità e la decostruzione dei ruoli.

Al termine del testo la Principessa guerriera esprime un’affermazione sconvolgente e modernissima: “Io sono Citraṅgadā. Né dea, né semplice donna. Sono ciò che vedi.”

Nel momento finale, quindi, Citraṅgadā sceglie di essere una donna vera, in cui la forza del personaggio risiede nella sintesi degli opposti. Scegliendo di preferire una rottura violenta alla perpetuazione della finzione e della menzogna, dimostra di rifiutare l’oggettificazione della sua persona. E di esprimere con grande coerenza una modernità e un’attualità inconfutabili.

dettagli altre date

Gli spettacoli in cartellone al Teatrino di Palazzo d’Arco

Gli ulteriori eventi in programma


La Scuola di Teatro

Teatrino di Palazzo d’Arco

da ottobre 2026 a maggio 2027

Il ciclo di formazione 2026-27, che riguarderà Recitazione, Dizione, Lettura interpretativa, Improvvisazione e Tecniche Teatrali, si svolgerà da ottobre 2026 a maggio 2027, con lezioni che avranno cadenza settimanale.

I corsi saranno tenuti per bambini delle scuole elementari (da 6 anni), ragazzi delle scuole medie e per adulti.

Chi fosse interessato a partecipare dovrà inviare la domanda alla Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” indicando i propri dati anagrafici completi, l’indirizzo e i recapiti di posta elettronica e telefonici. Le domande dovranno essere corredate anche di un breve curriculum.

Per facilitare la compilazione della domanda, potrà essere utilizzato il modulo appositamente predisposto allo scopo, disponibile qui.

La domanda, una volta sottoscritta, dovrà pervenire all’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” entro il 30 settembre 2026 mediante e-mail (info@teatro-campogalliani.it), posta ordinaria o consegna a mano.

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