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VOCI DI DONNE IN GUERRA
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VOCI DI DONNE IN GUERRA

Regia di: Francesca Savoia

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In questa giornata dedicata al contrasto della violenza contro le donne, il nostro pensiero si rivolge anche alle donne di Gaza e alle bambine che vivono le conseguenze di una guerra che ha colpito profondamente la popolazione civile.

Essere donna in un contesto di conflitto significa spesso affrontare forme molteplici di violenza, paura, perdita e privazione. Significa vivere l’angoscia per la propria sicurezza e per quella dei propri figli, affrontare la perdita della casa, dei propri cari e delle proprie certezze, mentre l’accesso alle cure, all’istruzione e ai servizi essenziali può diventare estremamente difficile.

Questa giornata vuole dare spazio alle loro voci, ricordando che dietro ogni numero ci sono persone, storie, sogni e vite.

Si stima che dal 7 ottobre 2023 quasi 7 vittime su 10 a Gaza, sono donne, bambine e ragazze, e si calcola che più di 78mila sono rimaste ferite mentre 1 milione sono vittime di sfollamenti forzati.

Secondo le indagini più recenti, dall’ottobre 2023 ad oggi, oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise nel conflitto a Gaza. Insieme ai bambini rappresenterebbero quasi il 70% delle vittime totali. Le cifre potrebbero essere sottostimate a causa della difficoltà nell’identificazione, di corpi ancora sotto le macerie, di zone non accessibili ed eventuali omissioni nei rapporti.

Con la guerra, la situazione delle donne a Gaza è più critica che mai. Molte hanno perso la casa, il reddito e vivono in situazioni di estrema precarietà, senza cibo, acqua o medicine. Molte hanno perso famigliari, mariti, figli e molte hanno perso la loro stessa vita.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la Violenza alle donne e come attrici su questo palco abbiamo il dovere e il privilegio di dare voce alle storie di chi non può farlo e in questa occasione abbiamo scelto di testimoniare le storie delle donne di Palestina e la loro sofferenza. Racconteremo di bambine, ragazze, giovani donne e madri, che combattono ogni giorno per sopravvivere tra le macerie di quello che resta. Sono persone, affetti, ricordi, sorrisi, e non soltanto un numero su una statistica. È vero, sono storie tanto lontane che sembra non ci sfiorino affatto, ma in quanto esseri umani, ogni sofferenza umana ci riguarda e non dobbiamo restarne indifferenti. In questa catastrofica situazione, l’unico desiderio che abbiamo per le donne palestinesi è che possano tornare il più presto possibile a vivere la vita serena che meritano.