IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Scuola di Teatro Francesco Campogalliani
“…A voler vedere, è vecchia come il mondo: una ragazza, un ragazzo, un vecchio avido e malevolo che vuol tenerli separati… e poi c’è… Figaro – sempre pronto con un’idea, un’aria o uno stratagemma per aiutare i due innamorati. Alla fin fine è tutto qui – non resta che metterlo in musica. Chiudo gli occhi, tendo l’orecchio – ed ecco che la musica mi entra in testa come un branco di ragazzini scatenati che giocano a far finta…”
Ed ecco che la storia si snoda: in una Siviglia di fantasia, nel XVIII secolo, il giovane Conte d’Almaviva è innamorato della bella borghese Rosina. Rosina ricambia l’interesse del giovane sconosciuto – ma come può parlargli, se non ha nemmeno il permesso di uscire sul balcone? Il vecchio tutore, il pomposo Dottor Bartolo, è deciso a sposare Rosina per impadronirsi della sua eredità, e la tiene chiusa in casa con l’aiuto del subdolo maestro di musica Don Basilio e dei goffi servitori Berta e Ambrogio. E tuttavia Bartolo ha fatto i conti senza Figaro: barbiere, parrucchiere, veterinario, faccendiere straordinario, combinatore di matrimoni – e, all’occasione, di guai – Figaro è deciso ad aiutare gli innamorati. In fondo si tratta solo di trovare lo stratagemma giusto… o no? In un allegro vortice di equivoci, travestimenti, intrighi giocosi e baruffe, riusciranno Almaviva e Rosina a convolare a giuste nozze?
Dalla plurisecolare tradizione operistica di Mantova e dai legami dell’Accademia Campogalliani con il mondo dell’opera, i giovani allievi della Scuola di Teatro Francesco Campogalliani dànno vita a una versione in miniatura della celebre opera buffa di Rossini, mescolando canto e recitazione, metateatro, gioco e immaginazione.