COLPEVOLE O INNOCENTE
Note di regia
Colpevole o innocente è un dramma claustrofobico e un esercizio di democrazia.
Dodici persone, chiuse in una stanza, devono decidere della vita o della morte di un diciannovenne. Mettere in scena questo testo con un gruppo di giovani attori e attrici significa saper indossare i panni del pregiudizio, della fretta, dell’empatia e del cinismo. Nella camera di consiglio non ci sono uomini o donne, ma cittadini chiamati a svolgere un compito estremamente delicato e dovranno confrontarsi con sé stessi e soprattutto con il dubbio, il ragionevole dubbio che, come una sottile linea rossa, demarca la soglia tra innocenza e colpevolezza. Perché il dubbio può essere tanto forte quanto la certezza.
Il lavoro dei ragazzi si è concentrato sulla "tenuta" scenica, sull’ascolto e sulla capacità di reagire in uno spazio ristretto dove la parola è l’unica arma a disposizione.
Sinossi
New York, anni ’90. Un caldo soffocante opprime una stanza del tribunale. Una giuria di dodici persone è chiamata a emettere il verdetto per un caso di omicidio di primo grado: un ragazzo è accusato di aver ucciso il padre. La prova sembra schiacciante, la condanna a morte inevitabile. Alla prima votazione, undici giurati votano "colpevole". Solo uno vota "non colpevole". Non per certezza di innocenza, ma per il diritto a parlarne. Da qui inizia una battaglia dialettica che scaverà nelle coscienze di ognuno, ribaltando prospettive e svelando fragilità umane.
100%
“ECCELLENTE”
Sotto la guida della sapiente regia di Marco Federici, il dramma giudiziario si è trasformato in un meccanismo teatrale perfetto, capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Gli allievi: Semplicemente bravissimi con interpretazioni intense, credibili e un affiatamento di squadra impeccabile.
Il regista ha saputo valorizzare ogni talento sul palco, gestendo i ritmi della suspense con grande maestria.
Le musiche hanno scandito la tensione in modo magistrale, mentre i costumi hanno caratterizzato alla perfezione ogni personaggio.
In sintesi: Un bello spettacolo dove regista, attori e comparto tecnico hanno fatto centro. Il mio verdetto è: tutti assolutamente "colpevoli" di un grandissimo successo!