IL MONDO NON FINIRÀ DOMANI
Note di regia
Il gioco dell’epidemia nasce dall’esperienza collettiva vissuta durante la pandemia di COVID-19, che ha profondamente segnato le nostre abitudini, relazioni e percezioni del mondo. Questo spettacolo è il risultato di un percorso laboratoriale condotto con gli allievi della scuola di teatro, che hanno contribuito attivamente alla creazione scenica attraverso improvvisazioni, scrittura e ricerca personale. Il processo creativo è stato tanto importante quanto il risultato finale, trasformando l’esperienza vissuta in materia teatrale condivisa. La scena diventa uno spazio simbolico in cui riecheggiano lockdown, distanziamento, bollettini quotidiani e la costante oscillazione tra paura e speranza. Il “gioco” diventa così una metafora delle regole imposte e interiorizzate, e del modo in cui ciascuno reagisce a esse. Nel finale, la narrazione si apre a una dimensione più ampia: ciò che resta non è solo il segno dell’epidemia, ma il riflesso dei mali del nostro mondo - disuguaglianze, isolamento, perdita di empatia e crisi dei sistemi - suggerendo che il vero contagio è già tra noi.