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LAMPI D’IMBECILLITÀ
  • DETTAGLI
  • LOCANDINA
  • CAST
  • CALENDARIO
Scuola di Teatro Francesco Campogalliani
Allievi del primo anno 2025-26

LAMPI D’IMBECILLITÀ

ideato e diretto da
MARINA ALBERTINI e MARIO ZOLIN

QUANDO SCRIVO MI GUIDANO LAMPI D’IMBECILLITA’

Achille Campanile

 

Attorno al 1920 il giovane Campanile fa il lavoro oscuro del cronista. Un giorno deve passare una mesta e patetica vicenda cimiteriale. Una povera vedova che per tanti anni ha portato quotidianamente fiori sulla tomba del marito, un mattino viene trovata riversa accanto alla lapide. Si è suicidata. “Tanto va la gatta al lardo…” è il titolo che Campanile sceglie per il suo articolo. Silvio D’Amico, allora direttore della terza pagina, sobbalza: costui o è pazzo o è un genio, e lo chiama con sé. Dobbiamo convenire con il direttore: Campanile era un genio, un genio dell’assurdo, a volte tenero, a volte feroce, un genio in grado di esplorare l’universo dove il linguaggio smette di essere un mezzo di comunicazione logica per diventare un ingranaggio comico.

A differenza di altri umoristi, Campanile spesso non punta sui difetti dei personaggi, ma sulle incongruenze linguistiche attraverso il paradosso e la trasformazione di ordinarie situazioni in sketches surreali che portano alla rottura delle regole conversazionali usando un linguaggio ricco di doppi sensi e giochi di parole.

L’eccezionalità della pagina di Campanile è di non essere nata come eccezione, come effrazione a una regola ma come la più stravagante e inverosimile delle investigazioni che siano mai state condotte sulla realtà: poche battute, due battute o addirittura una battuta gli erano sufficienti per portare alla luce una situazione drammatica e creare un mondo assolutamente libero.

 

UN GIORNO, AVENDO BISOGNO DI QUATTRINI MI PRESENTAI ALLO SPORTELLO DI UNA BANCA E DISSI AL CASSIERE: “PER FAVORE, MI POTREBBE PRESTARE CENTO LIRE?” IL CASSIERE MI DISSE: ”MA SA CHE LEI E’ UN UMORISTA!” COSI’ SCOPRII DI ESSERLO.

Achille Campanile

Interpreti

DEMETRA BENATTI
LORENA BIANCHI
PAOLA BONARDI
FRANCESCA CASCELLA
COSTANZA DARU’
MATTIA GAVANA
FRANCESCA GHIZZI
PAOLA GIORDANI
SANDRA MANZELLA
GIUSEPPE MENESTO’
BEATRICE PAVESI
ELENA REBECCHI
MARGHERITA RIGO
ANNAROSA RIZZO
ADRIANA TESSADRI
 

Realizzazione

ideato e diretto da
MARINA ALBERINI
MARIO ZOLIN
scelte musicali di
NICOLA MARTINELLI
 

Prossime rappresentazioni

2 mag
  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • sabato 2 maggio 2026
  • 21:00
3 mag
  • Teatrino di Palazzo d’Arco
  • domenica 3 maggio 2026
  • 21:00