LA FERA DLE GRASIE
Lo spettacolo
In una locanda nelle vicinanze di Mantova, durante la famosa Fiera dedicata alla Madonna delle Grazie, tre avventori si presentano alle cameriere e alla padrona del locale e si ritrovano a doversi dividere l’unico letto rimasto. Equivoci e innamoramenti porteranno a un simpatico lieto fine. A pochi passi dalla locanda, sulle rive del lago superiore, fra trigoi e caplas, si apre di seguito un vivace affresco popolato da pittoreschi personaggi: le bügandere pettegole, il venditore ambulante abusivo, il vigile burbero e il pescatore menestrello. Perfino Sandrone e Fasolino, i burattini di Francesco Campogalliani, si animano nella magica cornice de La Fera dle Grasie.
Note di regia
L’Antichissima Fiera delle Grazie, nata nel 1425 per volontà di Gianfrancesco Gonzaga in occasione della Festa dell’Assunta, si svolge nei giorni di Ferragosto a ridosso del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, immersa nel contesto naturalistico del Parco del Mincio, nel periodo della suggestiva fioritura dei fiori di loto. Nel suo atto unico, Vanni Mingardo, ispirandosi all’evento, crea una divertente pièce, connotata da un sapore antico, sia per il vernacolo sia per la situazione.
Maria Grazia Bettini
Nello spazio scenico de La Fera dle Grasie, ho cercato di creare un “angolo” di ruspante mantovanità. Dialoghi coloriti, poesie e canti popolari, burattini della tradizione, si intrecciano sulle sponde del nostro Mincio, per sorridere e per non dimenticare le nostre radici.
Roberta Vesentini
L’Accademia Campogalliani apre il 2026 al Teatrino di Palazzo d’Arco con il divertente spettacolo in vernacolo "La fera dle Grasie", diretto da Maria Grazia Bettini, dall’omonimo atto unico di Vanni Mingardo, con alcuni momenti teatrali e musicali di autentica mantovanità. L’allestimento va in scena oggi alle 20.45 e ogni venerdì e sabato sera alla stessa ora, e la domenica alle 16 fino a domenica 25 gennaio.
Prendendo spunto dall’Antichissima Fiera delle Grazie, nata nel 1425 per volontà di Gianfrancesco Gonzaga e ancora oggi legata alla Festa dell’Assunta, lo spettacolo racconta con ironia una vicenda ambientata in una locanda nei pressi di Mantova durante i giorni della fiera: tre avventori, costretti a condividere l’unico letto disponibile, danno vita a una serie di equivoci e innamoramenti che sfociano in un lieto fine. Accanto a questo nucleo narrativo, l’altra regista, Roberta Vesentini, fra trìgoi e caplàs firma un vivace affresco sulle rive del lago Superiore, popolato da figure tipiche della tradizione mantovana: bügandere pettegole, un venditore ambulante, un vigile burbero, un pescatore menestrello e perfino i burattini Sandrone e Fagiolino.
Lo spettacolo coinvolge un numeroso cast e un articolato team creativo per scenografie, costumi, luci e musiche. La prevendita dei biglietti per tutte le rappresentazioni e per tutti gli spettacoli della stagione si può effettuare online su www.mailticket.it o dal sito www.teatro-campogalliani.i t, oppure il venerdì e il sabato dalle 17.30 alle 19 alla biglietteria del Teatrino d’Arco, tel. 0376 325363 o 375 7384473.
G.S.

L’Accademia Teatrale Campogalliani festeggia l’ultimo dell’anno al Teatrino di Palazzo D’Arco con il divertente spettacolo in dialetto “La fera dle Grasie” di Vanni Mingardo, in programma la sera del 31 dicembre alle 20.45. Nel suo atto unico, con la regia di Maria Grazia Bettini, l’autore si ispira all’antichissima Fiera delle Grazie per creare una pièce esilarante dal sapore antico.
In una locanda nelle vicinanze di Mantova, tre avventori si presentano alle cameriere e alla padrona del locale e si ritrovano a doversi dividere l’unico letto rimasto. Equivoci e innamoramenti porteranno a un simpatico lieto fine.
Nello spazio scenico l’altra regista Roberta Vesentini ha ideato un vivace affresco popolato da pittoreschi personaggi: le bügandere pettegole, il venditore ambulante abusivo, il vigile burbero e il pescatore menestrello. Perfino Sandrone e Fagiolino, i burattini di Francesco Campogalliani, si animano nella magica cornice de “La fera dle Grasie”.
Dialoghi coloriti, poesie e canti popolari, burattini della tradizione, si intrecciano sulle sponde del Mincio, per sorridere e per non dimenticare le nostre radici.
Il numeroso cast è costituito dagli interpreti: Roberta Bonfiglio, Elena Montanari, Martina Ginelli, Alessandra Mattioli, Giancarlo Braglia, Giancarlo Santarello, Gilberto Valle, Giovanna Bertoli, Donata Bosco, Tiziana Casoni, Daniela Modena, Lucia Vecchi, Roberta Vesentini, Michele Romualdi, Daniele Pizzoli e Francesca Campogalliani.
Le scenografie sono state ideate da Daniele Pizzoli, i costumi da Francesca Campogalliani e Diego Fusari, le luci sono curate da Massimiliano Fiordaliso, le musiche selezionate da Nicola Martinelli e i tecnici del suono sono Clelia Gessi e Rossella Mattioli. La direzione scenica è di Lorenza Becchi, l’ideazione grafica di Fabio Nardi e Michele Romualdi e la consulenza poetica e musicale di Wainer Mazza.
Lo spettacolo dialettale, dopo la notte di San Silvestro verrà replicato a partire dal 9 gennaio ogni venerdì e sabato sera alle 20.45 e la domenica pomeriggio alle 16 fino a domenica 25 gennaio.
La prevendita dei biglietti per tutte le rappresentazioni e per tutti gli spettacoli della stagione si può effettuare anche online su www.mailticket.it o direttamente dal sito www.teatro-campogalliani.it. Nei giorni di venerdì e di sabato dalle 17.30 alle 19.30 i biglietti si possono acquistare alla biglietteria del Teatrino D’Arco, tel. 0376 325363 – 375 7384473.

MANTOVA – Esordisce questa sera alle ore 20.45 il nuovo spettacolo dell’Accademia Teatrale “F. Campogalliani” di Mantova, la commedia dialettale dal titolo “La Fera dle Grasie”. Le rappresentazioni di stasera e domani (stesso orario) sono già sold out e per quel che riguarda l’appuntamento del 31 dicembre ai presenti sarà offerto un piccolo e “dolce” omaggio in vista della mezzanotte, mentre il brindisi sarà appannaggio degli attori dal palco del Teatrino di Palazzo d’Arco. Le rappresentazioni de “La Fera dle Grasie” ripartiranno poi dal 9 gennaio.

Lo spettacolo è un atto unico di Vanni Mingardo, per la regia di Maria Grazia Bettini e Roberta Vesentini. In una locanda nelle vicinanze di Mantova, durante la famosa Fiera dedicata alla Madonna delle Grazie, tre avventori si presentano alle cameriere e alla padrona del locale e si ritrovano a doversi dividere l’unico letto rimasto. Equivoci e innamoramenti porteranno a un simpatico lieto fine. A pochi passi dalla locanda, sulle rive del Lago Superiore, fra trigoi e caplas, si apre di seguito un vivace affresco popolato da pittoreschi personaggi: le bügandere pettegole, il venditore ambulante abusivo, il vigile burbero e il pescatore menestrello. Perfino Sandrone e Fagiolino, i burattini di Francesco Campogalliani, si animano nella magica cornice de “La Fera dle Grasie”.