IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Scuola di Teatro Francesco Campogalliani
“…A voler vedere, è vecchia come il mondo: una ragazza, un ragazzo, un vecchio avido e malevolo che vuol tenerli separati… e poi c’è… Figaro – sempre pronto con un’idea, un’aria o uno stratagemma per aiutare i due innamorati. Alla fin fine è tutto qui – non resta che metterlo in musica. Chiudo gli occhi, tendo l’orecchio – ed ecco che la musica mi entra in testa come un branco di ragazzini scatenati che giocano a far finta…”
Ed ecco che la storia si snoda: in una Siviglia di fantasia, nel XVIII secolo, il giovane Conte d’Almaviva è innamorato della bella borghese Rosina. Rosina ricambia l’interesse del giovane sconosciuto – ma come può parlargli, se non ha nemmeno il permesso di uscire sul balcone? Il vecchio tutore, il pomposo Dottor Bartolo, è deciso a sposare Rosina per impadronirsi della sua eredità, e la tiene chiusa in casa con l’aiuto del subdolo maestro di musica Don Basilio e dei goffi servitori Berta e Ambrogio. E tuttavia Bartolo ha fatto i conti senza Figaro: barbiere, parrucchiere, veterinario, faccendiere straordinario, combinatore di matrimoni – e, all’occasione, di guai – Figaro è deciso ad aiutare gli innamorati. In fondo si tratta solo di trovare lo stratagemma giusto… o no? In un allegro vortice di equivoci, travestimenti, intrighi giocosi e baruffe, riusciranno Almaviva e Rosina a convolare a giuste nozze?
Dalla plurisecolare tradizione operistica di Mantova e dai legami dell’Accademia Campogalliani con il mondo dell’opera, i giovani allievi della Scuola di Teatro Francesco Campogalliani dànno vita a una versione in miniatura della celebre opera buffa di Rossini, mescolando canto e recitazione, metateatro, gioco e immaginazione.
GILBERTO SCUDERI
L’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani celebra gli ottantn’anni dalla fondazione (nel 1946 con “Sere d’Estate a Palazzo d’Arco”. Rassegna che attraversa generi diversi, dai classici alle commedie brillanti, dal teatro dialettale al thriller psicologico.
L’apertura, giovedì alle 17.30 nel Teatrino di Palazzo d’Arco, sarà con una nuova versione del “Barbiere di Sivig)ia”, musica di Gioachino Rossini, libretto di Cesare Sterbini, con la regia di Chiara Prezzavento e la direzione musicale di Daniela Candiotto.
Lo spettacolo - con ingresso gratuito - nasce dal desiderio di avvicinare i più giovani al mondo dell’opera lirica. intrecciando recitazione, canto, gioco teatrale e metateatro.
In scena i giovani allievi della Scuola di Teatro Campoga1Jiani, affiancati da voci bianche e non, per raccontare. attraverso una versione agile pensata per tutte le età, la vicenda del Conte d’Almaviva, di Rosina e dell’intraprendente Figaro.
La rassegna proseguirà il 9 giugno con “Delitto a Palazzo Ducale”, mentre l’11 sarà la volta della commedia “Il Povero Piero”. Il 16 giugno andrà in scena “Non sparate sul postino”, seguito il 18 da “La Congiura degli Innocenti”. Il 23 giugno spazio al thriller psicologico “Trappola per un uomo solo”, mentre il 25 sarà protagonista il teatro dialettale con “La Fera dle Grasie”. Il 30 giugno il pubblico potrà assistere al classico di Molière “Il malato immaginario”.
La chiusura della manifestazione sarà ìl 2 luglio con “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari, spettacolo scelto come omaggio alla memoria del regista Aldo Signoretti.
Tutti gli spettacoli sì terranno alle 21.15 nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Arco, a eccezione del “Barbiere di Siviglia”, programmato con ingresso gratuito dopodomani alle 17.30 nel Teatrino.
I biglietti degli altri spettacoli costano 12 euro e sono acquistabili online su www.mailticket.it oppure alla cassa del Teatrino d’Arco dal 9 giugno al 2 luglio nei giorni di martedì e giovedì dalle 17.30 alle 19 o dalle 20 alle 21.
Per informazioni email info@teatro-campogalliani.it.
La rassegna rappresenta uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per gli ottant’anni deU’Accademia Campogalliani.
Il Teatrino d’Arco, attivo dal 1953, è da considerare un “teatro stabile”.
La prima rappresentazione dell’,кÑйгÑÐAccademia, nel settembre 1946, fu aд Teatro Bibiena con la commedia dialettale “Al gatin cantina”.