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RASSEGNA STAMPA
Testata: MantovaUNO
Data: 04/03/2026
Articolo riferito allo spettacolo: 
DONNE DI SCIENZA
 
CULTURA E SPETTACOLO
Mercoledì, 4 marzo 2026


 

L’8 marzo al Teatrino D’Arco la Campogalliani racconta le “Donne di scienza” dimenticate

Donne di scienza nella rappresentazione alla Piccola Parigi di Quistello

MANTOVA – In occasione della Giornata internazionale della donna, domenica 8 marzo alle ore 21 il Teatrino di Palazzo D’Arco ospita “Donne di scienza”, lo spettacolo promosso dall’Accademia Teatrale Campogalliani che celebra l’8 marzo attraverso il linguaggio del teatro.

I monologhi teatrali sono stati elaborati da Maria Vittoria Grassi, con la regia di Maria Grazia Bettini e Mario Zolin. Il progetto nasce da un’idea sviluppata in precedenza a Quistello, nell’ambito della “Piccola Parigi”, fucina di idee e per le arti. Proprio all’interno di quella manifestazione variegata era maturata la scelta di dedicare uno spazio alle donne scienziate, in particolare a figure poco conosciute dal grande pubblico. Una proposta che ora trova una collocazione simbolicamente forte nell’appuntamento dell’8 marzo.

“Il cuore dello spettacolo è la scelta drammaturgica: non un racconto esterno, ma la narrazione in prima persona – spiega Bettini -. Maria Vittoria Grassi ha trasformato vicende biografiche e percorsi professionali in monologhi intensi, affidati alle attrici che impersonificano le scienziate. Non è dunque una storia raccontata: è la scienziata stessa che sale idealmente sul palco e ripercorre le proprie difficoltà, le intuizioni, le battaglie per il riconoscimento, le conquiste ottenute in un contesto spesso ostile”.

Già dall’antichità, le donne hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della scienza. Tuttavia, per secoli la loro presenza è stata segnata dall’emarginazione e dall’esclusione, una condizione che si è protratta fino alla fine dell’Ottocento e, in larga parte, ancora fino alla metà del Novecento. Nonostante questo scenario, molte scienziate sono riuscite a lasciare un segno determinante: la storia ne conserva nomi, scoperte e testimonianze che oggi vengono riportate alla luce attraverso il teatro.

“Tra le figure evocate nello spettacolo compaiono personaggi particolarmente emblematici: la prima ostetrica, la prima ginecologa, protagoniste di una scienza dedicata alle donne in un’epoca in cui l’accesso femminile agli studi medici era tutt’altro che scontato. E non manca una presenza mantovana, Amalia Moretti Foggia, prima donna pediatra in Italia, figura curiosa e poliedrica, capace di costruire una carriera di rilievo e di farsi conoscere anche per l’invenzione di ricette rivolte alle donne di tutta Italia”.

Lo spettacolo solleva implicitamente anche una domanda attuale: la scienza oggi è più donna o più uomo? “Il divario non è del tutto colmato – conclude Bettini -. Permane un gap nel riconoscimento pubblico: l’uomo scienziato tende a diventare più facilmente noto, a costruire una fama più immediata, mentre molte scienziate – pur con carriere di grande spessore – restano meno conosciute. Fatte salve figure celebri come Margherita Hack o Rita Levi-Montalcini, esistono molte altre studiose altrettanto importanti che non hanno ricevuto un analogo livello di riconoscimento”.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo biglietteria@teatro-campogalliani.it oppure il venerdì e il sabato dalle 17.30 alle 19.00 presso la biglietteria del Teatrino D’Arco (tel. 0376 325363 – 375 7384473).